domenica 3 luglio 2016

Un piccolo passo, una grande soddisfazione!


L'altro giorno mi è arrivata una grossa busta via posta, conteneva il diploma cartaceo dell' Italian Navy Coastal Radio Station Award. I miei primissimi collegamenti in telegrafia effettuati grazie alla pazienza degli operatori dell'Associazione Radioamatori Marinai Italiani.

Non sono uno che sta dietro ai vari diplomi ma ci ho tenuto particolarmente a fare richiesta di questo perchè testimonia un momento importante della mia "carriera" da OM. I telegrafisti son pochi e quelli che lo fanno senza PC ancora meno.

Dato che se sto in radio molto molto poco (l'ultimo QSO fatto risale addirittura a qualche mese fa) da allora non sono migliorato comunque mi ha fatto veramente piacere ricevere l'attestato e leggere il riferimento alla categoria only CW.

Vi è riportato anche il fatto che sono stato il 4° classificato in categoria. Il diploma è in realtà anche un contest e quindi per ogni categoria viene redatta una classifica. Non un risultato grandioso, in classifica indipendent/CW siamo in 5 ed il quinto è l'unico non italiano (un ungherese) ma comunque questa cosa non mi ha tolto il sorriso dalla bocca; Anche se non fossi riuscito a raggiungere il punteggio minimo per partecipare sarei stato ugualmente felice nel ricevere la semplice cartolina QSL.

mercoledì 18 maggio 2016

Nuovo Elecraft KX2

Se fino ad oggi la radio HF QRP più estrema in senso di compattezza e leggerezza era il KX3 (lasciando perdere le varie soluzioni limitate al solo CW ovviamente) adesso non è più cosi.
Mi chiedevo come mai in casa Elecraft dopo aver creato il piccolo KX1 (un 4 bande senza display e rigorosamente solo CW) erano passati direttamente al numero 3.. oggi col KX2 la risposta è arrivata.
Un'apparato che come la numerazione vuole è una via di mezzo tra i due.
Presentato pochissime ore fa con grande sorpresa al Daytona HamFest ha già rapito l'attenzione di tutti gli amanti delle attivazioni all'aria aperta.

Le dimensioni e peso (ridotto a soli 400g) somigliano a quelle del KX1 ma è comunque dotato di un display identico al KX3 e può lavorare non solo in telegrafia ma anche in fonia e dati.
Può addirittura, come il fratello maggiore, contenere un pacco batterie (LiPo in questo caso) ed un'accordatore automatico.
Ovviamente per risparmiare spazio e peso qualcosa si doveva sacrificare:
L'operatività è limitata alla banda HF; per cui niente 160 e 6m. Non si possono inserire i moduli per lavorare in 144 o 70 Mhz così come sono limitate le connessioni (c'è una sola porta denominata ACC, per cui niente RX I/Q per farlo lavorare via PC come SDR, niente porta per il controllo di transverter esterni, non è possibile collegarlo al panadapter).

Insomma, se il KX3 è una radio che nei confronti delle stazioni "da base" HF ha il solo limite della potenza erogata a fronte di una portatilità estrema e di una ricca dote di accessori e funzioni innovative il nuovo KX2 si presenta come la più profonda estremizzazione del concetto di radio trail friendly togliendo dal fratello maggiore tutti quegli accessori che effettivamente sono carini quando si è a casa ma perdono tutta la loro utilità quando si va a fare attività tipo SOTA.

Da lato mio, seppur mi farebbe piacere ridurre ulteriormente il peso della mia attrezzatura da zaino, preferisco di gran lunga il mio buon -ormai vecchio- KX3 dato che mi dispiacerebbe non poco rinunciare in portatile al modulo dei 144 ed alla banda dei 50. Così come mi dispiacerebbe fare a meno di tutte quelle funzioni extra che fanno del KX3 una radio tanto perfetta in attività all'aria aperta quanto un'ottima stazione radio in casa.

Non mancherò comunque di giocarci un pò se mi capitasse l'occasione di tornare a trovare Bianconi in qualche fiera o direttamente nel suo mitico laboratorio.
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giovedì 5 maggio 2016

LiPo

Ieri, in attivazione SOTA del Monte Linzone, ho collaudato le LiPo.
L'idea è quella di mandare in pensione le pesantissime batterie al piombo, almeno per le uscite a piedi.

Ho utilizzato la Zippy
3000mAh 3 celle.
Non l'ho stressata. Sono stato in TX per circa 2 ore col KX3 impostato a soli 2,5W.
Comunque sono partito con la batteria carica al 100% ed al mio ritorno ho dovuto ulteriormente scaricarla per raggiungere la tensione di stoccaggio perché era  ancora a 11.38V.

Portandosi con se solo questa batteria si può tranquillamente fare un'attivazione di un giorno in bassa potenza.

Le prossime prove da fare sono con radio impostata a 5W ed alla massima potenza che da la radio (12W).
Quest'inverno poi ripeterò i test con temperature rigide... ambiente in cui tutte le batterie soffrono parecchio.

venerdì 1 aprile 2016

Ari Lecco Contest Team


Dopo una fase embrionale di test e prove durata qualche mese nasce, con presentazione ufficiale all'assemblea ordinaria dei soci di febbraio 2016, il "contest Team" della sezione ARI di Lecco.

Da oggi siamo anche on-line sul sito della sezione:
http://www.arilecco.it/la-sezione/contest-team/

Stay tuned!

lunedì 7 marzo 2016

CW, ma che sudata!

Era da qualche giorno che la sera mi capitava di trovarmi sulle frequenze QRS a lanciare il mio "CQ QRS novice operator" ma purtroppo, grazie alla scarsa efficienza di quei due fili da stendere che oso chiamare antenna, nessuno ha mai risposto.

Tempo fa ascoltavo spesso la sera tra i 7030 ed i 7031 stazioni italiane che trasmettevano a bassa velocità. Da parecchio quelle frequenze sono vuote oppure occupate da stazioni che sparano a raffica per me incomprensibili.

Questa sera, dopo i soliti due o tre tentativi di chiamate in 40 ed 80, sul cluster è apparsa la stazione II1ICS: nominativo speciale di una storica stazione radio costiera della Marina Militare.
Mi sono sintonizzato sulla frequenza, centrato il segnale e cercato di "tirarlo fuori" il più possibile stringendo a soli 200Hz il filtro del KX3 (purtroppo se non si ha un'antenna degna di tale nome le bande basse sono una rumorosissima parte di spettro in cui non è facile neanche fare radioascolto).
La sua velocità è per me ideale, ad occhio direi poco meno di 25 parole/minuto, e la sua manipolazione comprensibilissima.

L'ho seguito un pò fare collegamenti, e visto che i suoi interlocutori viaggiavano tutti a velocità per me abbastanza comprensibili ho deciso di buttarmi e provare a rispondere.

Due tentativi a vuoto in cui sono stato scavalcato da altre stazioni poi finalmente mi ha risposto (seppur con nominativo sbagliato).

La sfortuna vuole che improvvisamente al secondo passaggio si sia manifestato un'intenso QSB per cui non sono più stato in grado di comprendere ciò che trasmetteva. Il segnale che inizialmente sfiorava S9 ora ballava tra i 5 ed i 3 annegando e riemergendo dal rumore di fondo.
Gli ho ritrasmesso due volte il mio nominativo perchè purtroppo non aveva copiato correttamente il mio suffisso e dopo un suo passaggio in cui purtroppo, lo ammetto, non sono riuscito a capire NIENTE ho deciso di chiudere con un "II1ICS de IZ2YWI 5nn tnx QSO 73 73".
Sono riuscito a cogliere l'inconfondibile sonorità di un 73 di risposta.
Spero solo mi abbia messo a log con il nominativo corretto!

Domani la QSL parte per via diretta, con sul retro il doveroso ringraziamento per la pazienza.


SETUP:

RTX: Elecraft KX3
ANT: Windom corta (7Mhz) buttata fuori dalla finestra
KEY: Verticale cecoslovacco
PWR: 12W

In generale direi che poteva andare meglio, molto meglio. Ma comunque arrivare qui è stata un'impresa titanica. Mesi e mesi (o dovrei dire anni :D ) col morse trainer sul cellulare; Il trauma non ancora superato (e che forse non supererò mai) di passare dall'ascolto di un segnale perfetto generato da un pc a quello generato dall'uomo in cui sono più le cose che mi perdo di quelle che decodifico; il capire come si manipola un tasto verticale.
La radiotelegrafia (quella fatta SENZA computer) non è un hobby semplice. Da autodidatti dietro ogni piccolo passo c'è tanto lavoro, tanto studio, tanto ascolto ed un quantitativo industriale di errori e risultati di esercizi da strapparsi i capelli.
Il primo QSO è stato un disastro; la nota positiva è che il prossimo, fra tante e tante ore di ascolto quando avrò la fortuna di trovare un'altra stazione ideale, potrà solo andare meglio!

martedì 5 gennaio 2016

IAC -Italian Activity Contest 2016

Oggi (anzi, ormai ieri) è iniziata una nuova avventura.
Siamo entrati nello IAC.
Questo non è un contest come gli altri, in cui impegni uno o due giorni al massimo nel week-end e poi finisce. Non ti ci puoi dedicare stile mordi e fuggi anche solo pochi minuti, magari perchè hai acceso la radio per caso, e non ti ricordavi che c'era quel contest, e decidi di passare due o tre rapporti giusto per inviare il log.

Partecipare allo IAC vuol dire prendere l'impegno, per i 144Mhz, la sera di ogni primo martedì del mese di trovare un posto adatto a fare attività VHF, montare antenna direttiva su palo, partecipare a quattro intense ore di attivita per poi smontare tutto quando ormai è notte. Nei giorni successivi sistemare il log, trascriverlo su file e controllarlo con gli appunti sui pezzi di carta.



Dopo aver fatto SWL nella data dello scorso dicembre per capire che aria tirava con altri amici della sezione ARI di Lecco abbiamo deciso di partecipare in questo 2016.
Non siamo degli incalliti contester; a dire il vero abbiamo una visione tutta nostra ed alquanto anomala del lato "agonistico" del mondo radioamatoriale. E questa nostra visione si sposa bene coi contest italiani, meglio se in 144. E lo IAC, che è uno dei più anomali tra i contest nostrani in VHF, è un'ottima occasione per metterci alla prova, sperimentare, provare e vedere quali risultati possiamo raggiungere nel lungo tempo facendo esperienza di una certa costanza nel fare attività -cosa che ci manca- e che può solo portarci a migliorare di molto la gestione del setup e la sua ottimizzazione in relazione alle variabili in gioco (stagione, meteo, quota, risorse disponibili, logistica,...).
Il primo appuntamento si è concluso da pochissimo. Per l'occasione abbiamo optato per una, forse meno etica, stazione multioperatore in cui ogni singolo OM passava il proprio indicativo.

Setup:
ANT: Yagi 10 el. Diamond a 6m da terra alimentata da 10m di Aircel5
RTX: per la prima parte Yaesu ft-857 (PWR: 50W); per la seconda parte Elecraft KX3 (PWR:3W)
LOG: direttamente su PC con software QARtest
ALIM: generatore a benzina, alimentatore stabilizzato 220-12v per 857, batteria LiPO per KX3

Ci siamo tutti stupiti nel notare il fatto che il nostro "raggio di azione" non è minimamente variato nel passare dai 50W dell'857 ai miseri 3 del KX3.

Per le prossime date la configurazione e l'approccio del team sicuramente cambierà in maniera da atattarsi, di volta in volta, alle esigenze di tutti. Anche i partecipanti dovrebbero aumentare dai 3 di oggi.

Buon IAC a tutti!

mercoledì 30 dicembre 2015

La lavatrice non lava più bene...colpa del RADIOAMATORE


Ieri sera, per caso, ho visto su Striscia la Notizia un servizio nel quale i cittadini di una città -non ricordo dove- lamentavano il fatto che da un mese non riuscivano ad aprire le automobili col telecomando.
Mi sono incuriosito quando, durante le interviste, si sono soffermati a parlare con il personale di Croce Rossa che lamentava oltretutto l'impossibilità di inviare e ricevere selettive dalla sala operativa 118.
Dopo un'inchiesta in cui, nelle immagini, si vedeva un analizzatore di spettro e gli inviati di striscia giocare con un'antenna logaritmica si è trovato il colpevole.
Un RADIOAMATORE! OM che ha accoltro in casa la troupe televisiva mostrando il suo shack ed il suo parco antenne. Il corpo del reato è stato individuato presto: un veicolare bibanda FM che in UHF erogherà la fantasmagorica potenza di 30-40W, il display mostrava la frequenza di 433.000.
Per dare a Cesare quel che è di Cesare c'è da dire che hanno chiaramente detto che il tutto era assolutamente regolare ed autorizzato.
Ora, che i circuiti di apertura-chiusura delle automobili non siano dotati di ricevitori con un buon filtraggio e che possano risentire di disturbi con segnali "forti" vicini ci può anche stare, ci posso credere.
Ma c'è qualcosa che non torna. Il radioamatore risultava avere al massimo 50W in un'antenna verticale multibanda dal modesto guadagno. E in queste condizioni non credo si possano verificare i problemi di cui sopra. Capita spesso di trovarsi in giro a fare attività in portatile in condizioni di RF molto più "impegnative" e non mi risulta di aver mai notato o aver ricevuto notizie di problemi simili. Per avere ripercussioni su un'intera città direi che il caro radioamatore deve aver nascosto sotto il letto degli amplificatori degni di erogare tanti Kilowatt da far impallidire i tralicci delle radio broadcasting. Oltretutto mi son chiesto: ma questo signore quando fa attività se ne sta le ore col PTT schiacciato?

La seconda domanda che mi pongo è:  col cinesissimo baofeng bisogna avvicinarsi, e di molto, ai tralicci di Valcava per avere difficoltà (battimenti-intermodulazione) tale da render la radio paradossalmente sorda. Con una radio di "un certo livello" anche nelle vicinanze di forti segnali si riesce comunque a ricevere segnali che non siano a pelo di QRM.
Ma il servizio 118 di quella zona come apparecchiature radio cosa usa per farsi disturbare da 50W a 433? Dei ricevitori a galena?


Fortunatamente si è trovata la soluzione al problema: è bastata girare la manopola fino a 435 per azzerare completamente i disturbi.

E' da ieri che ci penso. Alla ricerca di una spiegazione logica.
Se qualcuno ha idee che possano dissolvere questi dubbi si faccia avanti!