giovedì 22 settembre 2016

KX3 in modalità SDR

Arrivata la scheda audio mi sono subito messo all'opera per collegare il KX3 al PC e sfruttare la modalità SDR... In realtà, vista l'architettura di questo gioiellino di casa Elecraft, non so se effettivamente si possa parlare di utilizzo in "modalità SDR"; il lavoro in fin dei conti è quello di utilizzare un qualsiasi programma SDR per sfruttare il segnale dell'uscita I/Q (segnale complesso generato dalla radio e tramite il quale il PC è in grado di ricostruire lo spettro di una  parte della banda in uso) ed utilizzare il computer come fosse un panadapter su cui visualizzare e manipolare segnali, filtraggio, filtri,...



Il materiale occorrente è il seguente:
-un Elecraft KX3 (ovviamente);
-un PC (altrettanto ovviamente);
-una scheda audio con ingresso stereo (assicurarsi che ci sia il LINE-IN; l'ingresso MIC è in mono e non può essere utilizzato);
-Cavo stereo jack3,5mm-jack2,5mm
-Cavo KXUSB per il controllo dell'apparato (lo stesso che si utilizza per l'aggiornamento firmware).

Date le mie limitate capacità informatiche non ho inventato nulla, mi sono limitato -tristemente- a scopiazzare chi lo aveva già fatto dopo aver trovato informazioni grazie a Google; molto utili sono la guida passo-passo di DG0JBJ ed il supporto del gruppo Facebook dedicato al KX3.

La configurazione è semplice: si installano i vari driver di scheda audio e cavo KXUSB prendo nota della porta COM su cui è installato.
A lato software serve un programma per la gestione di apparati SDR (nel mio caso ho scelto HDSDR) assieme ad Omni-RIG (programmino che fa comunicare HDSDR con i controlli CAT della radio).
Si passa poi alle impostazioni della radio. Tramite i menù si attiva la porta I/Q e si modifica eventualmente la velocità di comunicazione della porta seriale a 38600b/sec, dopodiché si passa alla rapida configurazione di Omni-RIG impostando come radio K3 ed impostando i corretti parametri di porta COM e velocità.
Si può ora aprire HDSDR ed  impostare il CAT tramite Omni-RIG ed i parametri del menù "RF Front end options & calibration" con i parametri corretti che si trovano sulla guida di DG0JBJ.

Si è così pronti ad iniziare l'ascolto che però presenta un problema (visibile nello screenshot qui sotto). Si vede un segnale fantasma perfettamente centrato sulla frequenza mostrata sul VFO (sospetto generata dall'oscillatore della radio) ed altri segnali spuri sempre fissi probabilmente causati da qualche loop strano. Per questi problemi non ho trovato indicazioni su internet per cui andrò un po' a tentativi per cercare di eliminarli ma parliamo comunque di segnali "fantasma" che si vedono ma non degradano l'utilizzo del sistema. Ora serve giocarci per prenderci la mano... ma so già che una volta appurato che tutto funziona come dovrebbe il sistema verrà accantonato dato che mi sto già documentando sull'ulteriore evoluzione che è creare un vero e proprio panadapter portatile -tipo PX3- basato su RaspberryPi.




domenica 3 luglio 2016

Un piccolo passo, una grande soddisfazione!


L'altro giorno mi è arrivata una grossa busta via posta, conteneva il diploma cartaceo dell' Italian Navy Coastal Radio Station Award. I miei primissimi collegamenti in telegrafia effettuati grazie alla pazienza degli operatori dell'Associazione Radioamatori Marinai Italiani.

Non sono uno che sta dietro ai vari diplomi ma ci ho tenuto particolarmente a fare richiesta di questo perchè testimonia un momento importante della mia "carriera" da OM. I telegrafisti son pochi e quelli che lo fanno senza PC ancora meno.

Dato che se sto in radio molto molto poco (l'ultimo QSO fatto risale addirittura a qualche mese fa) da allora non sono migliorato comunque mi ha fatto veramente piacere ricevere l'attestato e leggere il riferimento alla categoria only CW.

Vi è riportato anche il fatto che sono stato il 4° classificato in categoria. Il diploma è in realtà anche un contest e quindi per ogni categoria viene redatta una classifica. Non un risultato grandioso, in classifica indipendent/CW siamo in 5 ed il quinto è l'unico non italiano (un ungherese) ma comunque questa cosa non mi ha tolto il sorriso dalla bocca; Anche se non fossi riuscito a raggiungere il punteggio minimo per partecipare sarei stato ugualmente felice nel ricevere la semplice cartolina QSL.

mercoledì 18 maggio 2016

Nuovo Elecraft KX2

Se fino ad oggi la radio HF QRP più estrema in senso di compattezza e leggerezza era il KX3 (lasciando perdere le varie soluzioni limitate al solo CW ovviamente) adesso non è più cosi.
Mi chiedevo come mai in casa Elecraft dopo aver creato il piccolo KX1 (un 4 bande senza display e rigorosamente solo CW) erano passati direttamente al numero 3.. oggi col KX2 la risposta è arrivata.
Un'apparato che come la numerazione vuole è una via di mezzo tra i due.
Presentato pochissime ore fa con grande sorpresa al Daytona HamFest ha già rapito l'attenzione di tutti gli amanti delle attivazioni all'aria aperta.

Le dimensioni e peso (ridotto a soli 400g) somigliano a quelle del KX1 ma è comunque dotato di un display identico al KX3 e può lavorare non solo in telegrafia ma anche in fonia e dati.
Può addirittura, come il fratello maggiore, contenere un pacco batterie (LiPo in questo caso) ed un'accordatore automatico.
Ovviamente per risparmiare spazio e peso qualcosa si doveva sacrificare:
L'operatività è limitata alla banda HF; per cui niente 160 e 6m. Non si possono inserire i moduli per lavorare in 144 o 70 Mhz così come sono limitate le connessioni (c'è una sola porta denominata ACC, per cui niente RX I/Q per farlo lavorare via PC come SDR, niente porta per il controllo di transverter esterni, non è possibile collegarlo al panadapter).

Insomma, se il KX3 è una radio che nei confronti delle stazioni "da base" HF ha il solo limite della potenza erogata a fronte di una portatilità estrema e di una ricca dote di accessori e funzioni innovative il nuovo KX2 si presenta come la più profonda estremizzazione del concetto di radio trail friendly togliendo dal fratello maggiore tutti quegli accessori che effettivamente sono carini quando si è a casa ma perdono tutta la loro utilità quando si va a fare attività tipo SOTA.

Da lato mio, seppur mi farebbe piacere ridurre ulteriormente il peso della mia attrezzatura da zaino, preferisco di gran lunga il mio buon -ormai vecchio- KX3 dato che mi dispiacerebbe non poco rinunciare in portatile al modulo dei 144 ed alla banda dei 50. Così come mi dispiacerebbe fare a meno di tutte quelle funzioni extra che fanno del KX3 una radio tanto perfetta in attività all'aria aperta quanto un'ottima stazione radio in casa.

Non mancherò comunque di giocarci un pò se mi capitasse l'occasione di tornare a trovare Bianconi in qualche fiera o direttamente nel suo mitico laboratorio.
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giovedì 5 maggio 2016

LiPo

Ieri, in attivazione SOTA del Monte Linzone, ho collaudato le LiPo.
L'idea è quella di mandare in pensione le pesantissime batterie al piombo, almeno per le uscite a piedi.

Ho utilizzato la Zippy
3000mAh 3 celle.
Non l'ho stressata. Sono stato in TX per circa 2 ore col KX3 impostato a soli 2,5W.
Comunque sono partito con la batteria carica al 100% ed al mio ritorno ho dovuto ulteriormente scaricarla per raggiungere la tensione di stoccaggio perché era  ancora a 11.38V.

Portandosi con se solo questa batteria si può tranquillamente fare un'attivazione di un giorno in bassa potenza.

Le prossime prove da fare sono con radio impostata a 5W ed alla massima potenza che da la radio (12W).
Quest'inverno poi ripeterò i test con temperature rigide... ambiente in cui tutte le batterie soffrono parecchio.

venerdì 1 aprile 2016

Ari Lecco Contest Team


Dopo una fase embrionale di test e prove durata qualche mese nasce, con presentazione ufficiale all'assemblea ordinaria dei soci di febbraio 2016, il "contest Team" della sezione ARI di Lecco.

Da oggi siamo anche on-line sul sito della sezione:
http://www.arilecco.it/la-sezione/contest-team/

Stay tuned!

lunedì 7 marzo 2016

CW, ma che sudata!

Era da qualche giorno che la sera mi capitava di trovarmi sulle frequenze QRS a lanciare il mio "CQ QRS novice operator" ma purtroppo, grazie alla scarsa efficienza di quei due fili da stendere che oso chiamare antenna, nessuno ha mai risposto.

Tempo fa ascoltavo spesso la sera tra i 7030 ed i 7031 stazioni italiane che trasmettevano a bassa velocità. Da parecchio quelle frequenze sono vuote oppure occupate da stazioni che sparano a raffica per me incomprensibili.

Questa sera, dopo i soliti due o tre tentativi di chiamate in 40 ed 80, sul cluster è apparsa la stazione II1ICS: nominativo speciale di una storica stazione radio costiera della Marina Militare.
Mi sono sintonizzato sulla frequenza, centrato il segnale e cercato di "tirarlo fuori" il più possibile stringendo a soli 200Hz il filtro del KX3 (purtroppo se non si ha un'antenna degna di tale nome le bande basse sono una rumorosissima parte di spettro in cui non è facile neanche fare radioascolto).
La sua velocità è per me ideale, ad occhio direi poco meno di 25 parole/minuto, e la sua manipolazione comprensibilissima.

L'ho seguito un pò fare collegamenti, e visto che i suoi interlocutori viaggiavano tutti a velocità per me abbastanza comprensibili ho deciso di buttarmi e provare a rispondere.

Due tentativi a vuoto in cui sono stato scavalcato da altre stazioni poi finalmente mi ha risposto (seppur con nominativo sbagliato).

La sfortuna vuole che improvvisamente al secondo passaggio si sia manifestato un'intenso QSB per cui non sono più stato in grado di comprendere ciò che trasmetteva. Il segnale che inizialmente sfiorava S9 ora ballava tra i 5 ed i 3 annegando e riemergendo dal rumore di fondo.
Gli ho ritrasmesso due volte il mio nominativo perchè purtroppo non aveva copiato correttamente il mio suffisso e dopo un suo passaggio in cui purtroppo, lo ammetto, non sono riuscito a capire NIENTE ho deciso di chiudere con un "II1ICS de IZ2YWI 5nn tnx QSO 73 73".
Sono riuscito a cogliere l'inconfondibile sonorità di un 73 di risposta.
Spero solo mi abbia messo a log con il nominativo corretto!

Domani la QSL parte per via diretta, con sul retro il doveroso ringraziamento per la pazienza.


SETUP:

RTX: Elecraft KX3
ANT: Windom corta (7Mhz) buttata fuori dalla finestra
KEY: Verticale cecoslovacco
PWR: 12W

In generale direi che poteva andare meglio, molto meglio. Ma comunque arrivare qui è stata un'impresa titanica. Mesi e mesi (o dovrei dire anni :D ) col morse trainer sul cellulare; Il trauma non ancora superato (e che forse non supererò mai) di passare dall'ascolto di un segnale perfetto generato da un pc a quello generato dall'uomo in cui sono più le cose che mi perdo di quelle che decodifico; il capire come si manipola un tasto verticale.
La radiotelegrafia (quella fatta SENZA computer) non è un hobby semplice. Da autodidatti dietro ogni piccolo passo c'è tanto lavoro, tanto studio, tanto ascolto ed un quantitativo industriale di errori e risultati di esercizi da strapparsi i capelli.
Il primo QSO è stato un disastro; la nota positiva è che il prossimo, fra tante e tante ore di ascolto quando avrò la fortuna di trovare un'altra stazione ideale, potrà solo andare meglio!

martedì 5 gennaio 2016

IAC -Italian Activity Contest 2016

Oggi (anzi, ormai ieri) è iniziata una nuova avventura.
Siamo entrati nello IAC.
Questo non è un contest come gli altri, in cui impegni uno o due giorni al massimo nel week-end e poi finisce. Non ti ci puoi dedicare stile mordi e fuggi anche solo pochi minuti, magari perchè hai acceso la radio per caso, e non ti ricordavi che c'era quel contest, e decidi di passare due o tre rapporti giusto per inviare il log.

Partecipare allo IAC vuol dire prendere l'impegno, per i 144Mhz, la sera di ogni primo martedì del mese di trovare un posto adatto a fare attività VHF, montare antenna direttiva su palo, partecipare a quattro intense ore di attivita per poi smontare tutto quando ormai è notte. Nei giorni successivi sistemare il log, trascriverlo su file e controllarlo con gli appunti sui pezzi di carta.



Dopo aver fatto SWL nella data dello scorso dicembre per capire che aria tirava con altri amici della sezione ARI di Lecco abbiamo deciso di partecipare in questo 2016.
Non siamo degli incalliti contester; a dire il vero abbiamo una visione tutta nostra ed alquanto anomala del lato "agonistico" del mondo radioamatoriale. E questa nostra visione si sposa bene coi contest italiani, meglio se in 144. E lo IAC, che è uno dei più anomali tra i contest nostrani in VHF, è un'ottima occasione per metterci alla prova, sperimentare, provare e vedere quali risultati possiamo raggiungere nel lungo tempo facendo esperienza di una certa costanza nel fare attività -cosa che ci manca- e che può solo portarci a migliorare di molto la gestione del setup e la sua ottimizzazione in relazione alle variabili in gioco (stagione, meteo, quota, risorse disponibili, logistica,...).
Il primo appuntamento si è concluso da pochissimo. Per l'occasione abbiamo optato per una, forse meno etica, stazione multioperatore in cui ogni singolo OM passava il proprio indicativo.

Setup:
ANT: Yagi 10 el. Diamond a 6m da terra alimentata da 10m di Aircel5
RTX: per la prima parte Yaesu ft-857 (PWR: 50W); per la seconda parte Elecraft KX3 (PWR:3W)
LOG: direttamente su PC con software QARtest
ALIM: generatore a benzina, alimentatore stabilizzato 220-12v per 857, batteria LiPO per KX3

Ci siamo tutti stupiti nel notare il fatto che il nostro "raggio di azione" non è minimamente variato nel passare dai 50W dell'857 ai miseri 3 del KX3.

Per le prossime date la configurazione e l'approccio del team sicuramente cambierà in maniera da atattarsi, di volta in volta, alle esigenze di tutti. Anche i partecipanti dovrebbero aumentare dai 3 di oggi.

Buon IAC a tutti!