Non sono un SOTAro estremo; le mie attivazioni sui monti sono poche e comunque mai impegnative. Rimane comunque il fatto che l'unica parte fastidiosa del fare attività radiantistica in montagna è il peso extra da caricare nello zaino.
Quando ci andavo con Ts-50, accordatore e due batterie al piombo da 9Ah facilmente erano più di 10kg extra. L'acquisto del KX3 e delle batterie LiPo hanno dato un bel taglio al peso dello zaino.
Già da tempo però meditavo sul fatto che il bellissimo case HPRC in cui trasporto usualmente la radio è ottimo ma in verità un po' troppo pesante (poco meno di 1kg vuoto) e che trovando il giusto contenitore in plastica avrei potuto ridurre di parecchio questo peso.
Dopo aver passato parecchi supermercati a prendere misure di vari contenitori per alimenti ho trovato, per caso, una scatola adatta al reparto cucina di Ikea. Ho acquistato il set di scatole da frigo PRUTA (3.99€ per 17 contenitori diversi) in cui il box più grande sembra fatto sulle dimensioni dell'Elecraft. La plastica di cui è fatto è piuttosto fine e non sembra per nulla robusta; nel set ce ne sono 2 di quella dimensione e vista la spesa non sarà eventualmente un dramma andare a sostituirla in caso di eventuale guasto.
Nella scatola c'è spazio anche per qualche accessorio e basta aggiungere qualche pezzo di gommapiuma per fermare gli "sballottamenti" e fare passeggiate tranquille.
Non fidandomi della tenuta ermetica della scatola ho completato la protezione inserendo il tutto in una sacca stagna in nylon proveniente dall'attrezzatura da kayak ed eventualmente reperibile nei vari negozi on-line per pochi €.
Il tutto (scatola + gommapiuma + sacca stagna) pesa 160g, è costato poco, ed una volta infilato il tutto nello zaino - magari in mezzo ai vestiti di ricambio - offre a mio parere un grado di protezione più che sufficiente a farmi passeggiare tranquillo.
domenica 23 ottobre 2016
giovedì 22 settembre 2016
KX3 in modalità SDR
Arrivata la scheda audio mi sono subito messo all'opera per collegare il KX3 al PC e sfruttare la modalità SDR... In realtà, vista l'architettura di questo gioiellino di casa Elecraft, non so se effettivamente si possa parlare di utilizzo in "modalità SDR"; il lavoro in fin dei conti è quello di utilizzare un qualsiasi programma SDR per sfruttare il segnale dell'uscita I/Q (segnale complesso generato dalla radio e tramite il quale il PC è in grado di ricostruire lo spettro di una parte della banda in uso) ed utilizzare il computer come fosse un panadapter su cui visualizzare e manipolare segnali, filtraggio, filtri,...

Il materiale occorrente è il seguente:
-un Elecraft KX3 (ovviamente);
-un PC (altrettanto ovviamente);
-una scheda audio con ingresso stereo (assicurarsi che ci sia il LINE-IN; l'ingresso MIC è in mono e non può essere utilizzato);
-Cavo stereo jack3,5mm-jack2,5mm
-Cavo KXUSB per il controllo dell'apparato (lo stesso che si utilizza per l'aggiornamento firmware).
Date le mie limitate capacità informatiche non ho inventato nulla, mi sono limitato -tristemente- a scopiazzare chi lo aveva già fatto dopo aver trovato informazioni grazie a Google; molto utili sono la guida passo-passo di DG0JBJ ed il supporto del gruppo Facebook dedicato al KX3.
La configurazione è semplice: si installano i vari driver di scheda audio e cavo KXUSB prendo nota della porta COM su cui è installato.
A lato software serve un programma per la gestione di apparati SDR (nel mio caso ho scelto HDSDR) assieme ad Omni-RIG (programmino che fa comunicare HDSDR con i controlli CAT della radio).
Si passa poi alle impostazioni della radio. Tramite i menù si attiva la porta I/Q e si modifica eventualmente la velocità di comunicazione della porta seriale a 38600b/sec, dopodiché si passa alla rapida configurazione di Omni-RIG impostando come radio K3 ed impostando i corretti parametri di porta COM e velocità.
Si può ora aprire HDSDR ed impostare il CAT tramite Omni-RIG ed i parametri del menù "RF Front end options & calibration" con i parametri corretti che si trovano sulla guida di DG0JBJ.
Si è così pronti ad iniziare l'ascolto che però presenta un problema (visibile nello screenshot qui sotto). Si vede un segnale fantasma perfettamente centrato sulla frequenza mostrata sul VFO (sospetto generata dall'oscillatore della radio) ed altri segnali spuri sempre fissi probabilmente causati da qualche loop strano. Per questi problemi non ho trovato indicazioni su internet per cui andrò un po' a tentativi per cercare di eliminarli ma parliamo comunque di segnali "fantasma" che si vedono ma non degradano l'utilizzo del sistema. Ora serve giocarci per prenderci la mano... ma so già che una volta appurato che tutto funziona come dovrebbe il sistema verrà accantonato dato che mi sto già documentando sull'ulteriore evoluzione che è creare un vero e proprio panadapter portatile -tipo PX3- basato su RaspberryPi.

Il materiale occorrente è il seguente:
-un Elecraft KX3 (ovviamente);
-un PC (altrettanto ovviamente);
-una scheda audio con ingresso stereo (assicurarsi che ci sia il LINE-IN; l'ingresso MIC è in mono e non può essere utilizzato);
-Cavo stereo jack3,5mm-jack2,5mm
-Cavo KXUSB per il controllo dell'apparato (lo stesso che si utilizza per l'aggiornamento firmware).
Date le mie limitate capacità informatiche non ho inventato nulla, mi sono limitato -tristemente- a scopiazzare chi lo aveva già fatto dopo aver trovato informazioni grazie a Google; molto utili sono la guida passo-passo di DG0JBJ ed il supporto del gruppo Facebook dedicato al KX3.
La configurazione è semplice: si installano i vari driver di scheda audio e cavo KXUSB prendo nota della porta COM su cui è installato.
A lato software serve un programma per la gestione di apparati SDR (nel mio caso ho scelto HDSDR) assieme ad Omni-RIG (programmino che fa comunicare HDSDR con i controlli CAT della radio).
Si passa poi alle impostazioni della radio. Tramite i menù si attiva la porta I/Q e si modifica eventualmente la velocità di comunicazione della porta seriale a 38600b/sec, dopodiché si passa alla rapida configurazione di Omni-RIG impostando come radio K3 ed impostando i corretti parametri di porta COM e velocità.
Si può ora aprire HDSDR ed impostare il CAT tramite Omni-RIG ed i parametri del menù "RF Front end options & calibration" con i parametri corretti che si trovano sulla guida di DG0JBJ.
Si è così pronti ad iniziare l'ascolto che però presenta un problema (visibile nello screenshot qui sotto). Si vede un segnale fantasma perfettamente centrato sulla frequenza mostrata sul VFO (sospetto generata dall'oscillatore della radio) ed altri segnali spuri sempre fissi probabilmente causati da qualche loop strano. Per questi problemi non ho trovato indicazioni su internet per cui andrò un po' a tentativi per cercare di eliminarli ma parliamo comunque di segnali "fantasma" che si vedono ma non degradano l'utilizzo del sistema. Ora serve giocarci per prenderci la mano... ma so già che una volta appurato che tutto funziona come dovrebbe il sistema verrà accantonato dato che mi sto già documentando sull'ulteriore evoluzione che è creare un vero e proprio panadapter portatile -tipo PX3- basato su RaspberryPi.
domenica 3 luglio 2016
Un piccolo passo, una grande soddisfazione!
L'altro giorno mi è arrivata una grossa busta via posta, conteneva il diploma cartaceo dell' Italian Navy Coastal Radio Station Award. I miei primissimi collegamenti in telegrafia effettuati grazie alla pazienza degli operatori dell'Associazione Radioamatori Marinai Italiani.
Non sono uno che sta dietro ai vari diplomi ma ci ho tenuto particolarmente a fare richiesta di questo perchè testimonia un momento importante della mia "carriera" da OM. I telegrafisti son pochi e quelli che lo fanno senza PC ancora meno.
Dato che se sto in radio molto molto poco (l'ultimo QSO fatto risale addirittura a qualche mese fa) da allora non sono migliorato comunque mi ha fatto veramente piacere ricevere l'attestato e leggere il riferimento alla categoria only CW.
Vi è riportato anche il fatto che sono stato il 4° classificato in categoria. Il diploma è in realtà anche un contest e quindi per ogni categoria viene redatta una classifica. Non un risultato grandioso, in classifica indipendent/CW siamo in 5 ed il quinto è l'unico non italiano (un ungherese) ma comunque questa cosa non mi ha tolto il sorriso dalla bocca; Anche se non fossi riuscito a raggiungere il punteggio minimo per partecipare sarei stato ugualmente felice nel ricevere la semplice cartolina QSL.
mercoledì 18 maggio 2016
Nuovo Elecraft KX2
Se fino ad oggi la radio HF QRP più estrema in senso di compattezza e leggerezza era il KX3 (lasciando perdere le varie soluzioni limitate al solo CW ovviamente) adesso non è più cosi.Mi chiedevo come mai in casa Elecraft dopo aver creato il piccolo KX1 (un 4 bande senza display e rigorosamente solo CW) erano passati direttamente al numero 3.. oggi col KX2 la risposta è arrivata.
Un'apparato che come la numerazione vuole è una via di mezzo tra i due.
Presentato pochissime ore fa con grande sorpresa al Daytona HamFest ha già rapito l'attenzione di tutti gli amanti delle attivazioni all'aria aperta.
Le dimensioni e peso (ridotto a soli 400g) somigliano a quelle del KX1 ma è comunque dotato di un display identico al KX3 e può lavorare non solo in telegrafia ma anche in fonia e dati.
Può addirittura, come il fratello maggiore, contenere un pacco batterie (LiPo in questo caso) ed un'accordatore automatico.
Ovviamente per risparmiare spazio e peso qualcosa si doveva sacrificare:
L'operatività è limitata alla banda HF; per cui niente 160 e 6m. Non si possono inserire i moduli per lavorare in 144 o 70 Mhz così come sono limitate le connessioni (c'è una sola porta denominata ACC, per cui niente RX I/Q per farlo lavorare via PC come SDR, niente porta per il controllo di transverter esterni, non è possibile collegarlo al panadapter).
Insomma, se il KX3 è una radio che nei confronti delle stazioni "da base" HF ha il solo limite della potenza erogata a fronte di una portatilità estrema e di una ricca dote di accessori e funzioni innovative il nuovo KX2 si presenta come la più profonda estremizzazione del concetto di radio trail friendly togliendo dal fratello maggiore tutti quegli accessori che effettivamente sono carini quando si è a casa ma perdono tutta la loro utilità quando si va a fare attività tipo SOTA.
Da lato mio, seppur mi farebbe piacere ridurre ulteriormente il peso della mia attrezzatura da zaino, preferisco di gran lunga il mio buon -ormai vecchio- KX3 dato che mi dispiacerebbe non poco rinunciare in portatile al modulo dei 144 ed alla banda dei 50. Così come mi dispiacerebbe fare a meno di tutte quelle funzioni extra che fanno del KX3 una radio tanto perfetta in attività all'aria aperta quanto un'ottima stazione radio in casa.
Non mancherò comunque di giocarci un pò se mi capitasse l'occasione di tornare a trovare Bianconi in qualche fiera o direttamente nel suo mitico laboratorio.
.
giovedì 5 maggio 2016
LiPo
Ieri, in attivazione SOTA del Monte Linzone, ho collaudato le LiPo.
L'idea è quella di mandare in pensione le pesantissime batterie al piombo, almeno per le uscite a piedi.
Ho utilizzato la Zippy
3000mAh 3 celle.
Non l'ho stressata. Sono stato in TX per circa 2 ore col KX3 impostato a soli 2,5W.
Comunque sono partito con la batteria carica al 100% ed al mio ritorno ho dovuto ulteriormente scaricarla per raggiungere la tensione di stoccaggio perché era ancora a 11.38V.
Portandosi con se solo questa batteria si può tranquillamente fare un'attivazione di un giorno in bassa potenza.
Le prossime prove da fare sono con radio impostata a 5W ed alla massima potenza che da la radio (12W).
Quest'inverno poi ripeterò i test con temperature rigide... ambiente in cui tutte le batterie soffrono parecchio.
L'idea è quella di mandare in pensione le pesantissime batterie al piombo, almeno per le uscite a piedi.
Ho utilizzato la Zippy
3000mAh 3 celle.
Non l'ho stressata. Sono stato in TX per circa 2 ore col KX3 impostato a soli 2,5W.
Comunque sono partito con la batteria carica al 100% ed al mio ritorno ho dovuto ulteriormente scaricarla per raggiungere la tensione di stoccaggio perché era ancora a 11.38V.
Portandosi con se solo questa batteria si può tranquillamente fare un'attivazione di un giorno in bassa potenza.
Le prossime prove da fare sono con radio impostata a 5W ed alla massima potenza che da la radio (12W).
Quest'inverno poi ripeterò i test con temperature rigide... ambiente in cui tutte le batterie soffrono parecchio.
venerdì 1 aprile 2016
Ari Lecco Contest Team
Dopo una fase embrionale di test e prove durata qualche mese nasce, con presentazione ufficiale all'assemblea ordinaria dei soci di febbraio 2016, il "contest Team" della sezione ARI di Lecco.
Da oggi siamo anche on-line sul sito della sezione:
http://www.arilecco.it/la-sezione/contest-team/
Stay tuned!
lunedì 7 marzo 2016
CW, ma che sudata!
Era da qualche giorno che la sera mi capitava di trovarmi sulle frequenze QRS a lanciare il mio "CQ QRS novice operator" ma purtroppo, grazie alla scarsa efficienza di quei due fili da stendere che oso chiamare antenna, nessuno ha mai risposto.
Tempo fa ascoltavo spesso la sera tra i 7030 ed i 7031 stazioni italiane che trasmettevano a bassa velocità. Da parecchio quelle frequenze sono vuote oppure occupate da stazioni che sparano a raffica per me incomprensibili.
Questa sera, dopo i soliti due o tre tentativi di chiamate in 40 ed 80, sul cluster è apparsa la stazione II1ICS: nominativo speciale di una storica stazione radio costiera della Marina Militare.
Mi sono sintonizzato sulla frequenza, centrato il segnale e cercato di "tirarlo fuori" il più possibile stringendo a soli 200Hz il filtro del KX3 (purtroppo se non si ha un'antenna degna di tale nome le bande basse sono una rumorosissima parte di spettro in cui non è facile neanche fare radioascolto).
La sua velocità è per me ideale, ad occhio direi poco meno di 25 parole/minuto, e la sua manipolazione comprensibilissima.
L'ho seguito un pò fare collegamenti, e visto che i suoi interlocutori viaggiavano tutti a velocità per me abbastanza comprensibili ho deciso di buttarmi e provare a rispondere.
Due tentativi a vuoto in cui sono stato scavalcato da altre stazioni poi finalmente mi ha risposto (seppur con nominativo sbagliato).
La sfortuna vuole che improvvisamente al secondo passaggio si sia manifestato un'intenso QSB per cui non sono più stato in grado di comprendere ciò che trasmetteva. Il segnale che inizialmente sfiorava S9 ora ballava tra i 5 ed i 3 annegando e riemergendo dal rumore di fondo.
Gli ho ritrasmesso due volte il mio nominativo perchè purtroppo non aveva copiato correttamente il mio suffisso e dopo un suo passaggio in cui purtroppo, lo ammetto, non sono riuscito a capire NIENTE ho deciso di chiudere con un "II1ICS de IZ2YWI 5nn tnx QSO 73 73".
Sono riuscito a cogliere l'inconfondibile sonorità di un 73 di risposta.
Spero solo mi abbia messo a log con il nominativo corretto!
Domani la QSL parte per via diretta, con sul retro il doveroso ringraziamento per la pazienza.
SETUP:
RTX: Elecraft KX3
ANT: Windom corta (7Mhz) buttata fuori dalla finestra
KEY: Verticale cecoslovacco
PWR: 12W
In generale direi che poteva andare meglio, molto meglio. Ma comunque arrivare qui è stata un'impresa titanica. Mesi e mesi (o dovrei dire anni :D ) col morse trainer sul cellulare; Il trauma non ancora superato (e che forse non supererò mai) di passare dall'ascolto di un segnale perfetto generato da un pc a quello generato dall'uomo in cui sono più le cose che mi perdo di quelle che decodifico; il capire come si manipola un tasto verticale.
La radiotelegrafia (quella fatta SENZA computer) non è un hobby semplice. Da autodidatti dietro ogni piccolo passo c'è tanto lavoro, tanto studio, tanto ascolto ed un quantitativo industriale di errori e risultati di esercizi da strapparsi i capelli.
Il primo QSO è stato un disastro; la nota positiva è che il prossimo, fra tante e tante ore di ascolto quando avrò la fortuna di trovare un'altra stazione ideale, potrà solo andare meglio!
Tempo fa ascoltavo spesso la sera tra i 7030 ed i 7031 stazioni italiane che trasmettevano a bassa velocità. Da parecchio quelle frequenze sono vuote oppure occupate da stazioni che sparano a raffica per me incomprensibili.
Questa sera, dopo i soliti due o tre tentativi di chiamate in 40 ed 80, sul cluster è apparsa la stazione II1ICS: nominativo speciale di una storica stazione radio costiera della Marina Militare.
Mi sono sintonizzato sulla frequenza, centrato il segnale e cercato di "tirarlo fuori" il più possibile stringendo a soli 200Hz il filtro del KX3 (purtroppo se non si ha un'antenna degna di tale nome le bande basse sono una rumorosissima parte di spettro in cui non è facile neanche fare radioascolto).
La sua velocità è per me ideale, ad occhio direi poco meno di 25 parole/minuto, e la sua manipolazione comprensibilissima.
L'ho seguito un pò fare collegamenti, e visto che i suoi interlocutori viaggiavano tutti a velocità per me abbastanza comprensibili ho deciso di buttarmi e provare a rispondere.
Due tentativi a vuoto in cui sono stato scavalcato da altre stazioni poi finalmente mi ha risposto (seppur con nominativo sbagliato).
La sfortuna vuole che improvvisamente al secondo passaggio si sia manifestato un'intenso QSB per cui non sono più stato in grado di comprendere ciò che trasmetteva. Il segnale che inizialmente sfiorava S9 ora ballava tra i 5 ed i 3 annegando e riemergendo dal rumore di fondo.
Gli ho ritrasmesso due volte il mio nominativo perchè purtroppo non aveva copiato correttamente il mio suffisso e dopo un suo passaggio in cui purtroppo, lo ammetto, non sono riuscito a capire NIENTE ho deciso di chiudere con un "II1ICS de IZ2YWI 5nn tnx QSO 73 73".
Sono riuscito a cogliere l'inconfondibile sonorità di un 73 di risposta.
Spero solo mi abbia messo a log con il nominativo corretto!
Domani la QSL parte per via diretta, con sul retro il doveroso ringraziamento per la pazienza.
SETUP:
RTX: Elecraft KX3
ANT: Windom corta (7Mhz) buttata fuori dalla finestra
KEY: Verticale cecoslovacco
PWR: 12W
In generale direi che poteva andare meglio, molto meglio. Ma comunque arrivare qui è stata un'impresa titanica. Mesi e mesi (o dovrei dire anni :D ) col morse trainer sul cellulare; Il trauma non ancora superato (e che forse non supererò mai) di passare dall'ascolto di un segnale perfetto generato da un pc a quello generato dall'uomo in cui sono più le cose che mi perdo di quelle che decodifico; il capire come si manipola un tasto verticale.
La radiotelegrafia (quella fatta SENZA computer) non è un hobby semplice. Da autodidatti dietro ogni piccolo passo c'è tanto lavoro, tanto studio, tanto ascolto ed un quantitativo industriale di errori e risultati di esercizi da strapparsi i capelli.
Il primo QSO è stato un disastro; la nota positiva è che il prossimo, fra tante e tante ore di ascolto quando avrò la fortuna di trovare un'altra stazione ideale, potrà solo andare meglio!
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